IL CIRROSO
(The Cyrouse)
Il portale che non ti porta da nessuna parte
Periodico aperiodico di informazione etilica, direttore, caporedattore, inviato speciale, reporter, fotografo, tipografo, editore, dattilografo, bidello e lavacessi: MAD. I nomi degli altri giornalisti leggeteli in fondo agli articoli. Pensato e stampato in località segretissima ingurgitando fiumi e fiumi di birre medie. Adesso basta, leggete il sito, beoni!!!!!!
Vacanze Cirrose
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In questo avvincente reportaggio il nostro Nick ci racconta le sue vacanze alcoliche in giro per il mondo

Un mega saluto a tutti voi marci lettori alcolici. Avrete di certo notato che ho sostituito l'ormai classico gessato con la maglietta (le T shirt le mettono i finocchi!) col motto "chi vale vola, chi vola vale, chi non vola è un vile" regalata da un mitico personaggio Tedesco/newyorkese durante il recente viaggio di lavoro. Ovvero dove sono stato spedito dalla Redazione con l'imperativo di redigere un reportaggio sulle vacanze Trandy dell'uomo alcolico. Dove? Ma nella la grande mela ecchediamine (una domanda: ma se ecchediamine ha lo stesso significato di eccheccazzo, diamine è sinonimo di cazzo?)! Per l'occasione i signori si sono sforzati ad elargire una sovvenzione, spese viaggio, che ovviamente ho tramutato in cuba senza coca e senza ghiacc*o nel bar dell'angolo. La calura del mese di agosto mi costringeva a spendere di tasca mia almeno ulteriori 10 spese viaggio in cuba prima di incamminarmi, finalmente, verso la stazione dei treni da cui sarei giunto all'areoporto. Nel bagaglio avevo opportunamente posizionato un cartoncino contenente 3 bottiglie di vino di un noto produttore locale (ove per locale si leggano le dimensioni della stazza!!!), lo spazzolino da denti (che uso per lucidare i nuovi stivaletti in pelle di pitone), le mutande leopardate (che sotto il gessato stanno un bijou), 5 teste d'aglio che dopo il reportaggio transilvano non mollo mai, 25 copie del "Cirroso" (tante quanto le stimate soste presso i cessi lungo il percorso), ed un biglietto aereo Last minute per New york che ovviamente però giungeva solo a Newark, nel New Jersy, facendo scalo per 7 capitali europee con tempi d'attesa di circa 5 ore a scalo. Insomma sul mio trenino diretto a Malpensa stavo come un papa, e non avevo nemmeno un milione di giovani davanti a fare casino...
Decidevo così di spararmi subito la boccia di "erbaluce" e intanto vedevo sfilare campi e case di luoghi noti dal finestrino. Che pace, che bella sensazione quella del viaggiatore che parte! Dopo il bianco, perchè non scolarmi anche il nero? Detto fatto bevevo felice anche la bella "croatina" e intanto vedevo sfilare campi e case di luoghi non troppo noti dal finestrino. Che pace, che bella sensazione quella del viaggiatore che parte! Stavo talmente bene e il proverbio si sa che recita "non c'e' due senza tre!" che gia' avevo tirato il collo pure al "nebbiolo" e sempre dal finestrino vedevo sfilare campi e case di luoghi mai visti... PORCO DUE!!! Ero sulla TRANSIBERIANA! Il terrore di aver sbagliato strada fu subito acquietato dalla mia svelta intuizione data dalle conoscenze geografiche: se il mondo era tondo, in realtà stavo solo facendo un po' di strada in più! Poco dopo però venivo sopraffatto da un'altra terribile certezza. Non avevo il biglietto! Ovviamente la soluzione fu di fiondarmi al cesso. Solo che i cessi della Transiberiana hanno un problema: Non sono riscaldati!! Dopo aver pisciato tutto il vino ed i cuba tracannati, venivo scongelato a Vladivostok da un meccanico incazzato e russo (e vi assicuro che la seconda è peggio) dopo aver percorso 9298 Km di strada ferrata dall'Europa all'estremo oriente. Mi avessero caricato sui vagoni diretti a Pechino sarebbe certo stato più semplice (Lì ridono sempre). In Russia no: loro menano!!! Insomma con la calma del caso e forte di un passato da maratoneta bruciavo i km che mi separavano dal porto e riuscivo, dando in cambio dei miei splendidi stivaletti di pitone ad un portoricano corrotto, ad infiltrarmi su di una nave diretta ad Osaka facendomi nascondere in un container in fase di carico. Ovviamente speravo di riuscire a raggiungere una città ben più amichevole che mi potesse dar modo di raggiungere NY. Quando mi ri-scongelarono a Mosca dopo altri 9298 Km capii che il portoricano non era corrotto bensì un gran bastardo. Infatti mi aveva semplicemente infilato in un vagone merci... della già a me ben nota Transiberiana. Ovviamente nemmeno il container aveva il riscaldamento!
A Mosca non mi lasciai certo perder d'animo ed in forte crisi di astinenza mi precipitai a consumare buona parte dei miei averi in Vodka per riscaldarmi. La vacanza si stava mettendo finalmente bene ma non avevo nemmeno un cencio di materiale per scrivere il mio reportaggio: i Cirrosi mi avrebbero ucciso! Decidevo così di farmi amico uno scacchista che diceva di esser stato in Italia tempo addietro. Mi piaceva quel tipo. Beveva molto, anche più di me! Insomma mezzo rimba e tutto ciucco, tramite sue conoscenze, riuscivo a farmi imbarcare su di un volo diretto a New York. Ma non solo, lo scacchista alcolizzato riuscì anche a procurarmi un alloggio in città a modico prezzo, in una camera poco camera e molto ripostiglio sul retro di un negozio di fiori. Durante il volo vomitai tutto il tempo, anche durante un cazzo di "giro della morte" (porca troika!), e mi spiaceva abbastanza ritrovarmi i 2 bottiglioni di Vodka bevuti, appiccicati aul gessato... Atterrammo in un piccolo campo poco distante a Manhattan. O almeno il termine "atterraggio" è come il pilota del piccolo bimotore definì il precipitare in un fazzoletto verde poco distante dalla 42st. Il tizio portava strani occhiali da aviatore ed aveva un forte accento Tedesco. Nonostante fossi mezzo bruciacchiato e malconcio e puzzoso fui costretto ad aiutarlo a trasportare i rottami dell'aereo per una contorta serie di stradine, immensi viali supertrafficati, piazze affollate, attraverso il negozio di fiori dove avrei trascorso il resto delle vacanze. I due tizi che sorvegliavano il negozio nemmeno si mossero, anzi continuarono a russare alla grande. Sul retro era allestita una sorta di discarica di rottami che il Tipo tedesco continuava chiamare con termini aulici come "palestra di ardimento", "campo di allenamento" e simili. Notai subito che su di un paio di tavole mal dipinte spiccava una taglia recante una foto. Era LUI!!! Stavo per incontrarlo. L'eroe della mia esistenza. Otto, così si chiamava il pilota pazzo, mi regalò la maglia e mi disse che il personaggio della foto era stato più volte arrestato ed ora conduceva una vita normale (ovvero alcolica) ed onesta (appunto alcolica). Poi mi presentò i suoi amici: Un vecchio scorbutico su di una carrozzina, uno sfigato belloccio, un nano vestito da Sherlok Holmes con un nasone grosso quanto il mio, i due rincoglioniti assonnati, un pappagallo ed un cane spelato, ed infine un puzzolente lord inglese con le tasche piene che stingendomi la mano mi rubò le 5 teste d'aglio. Fui fortunato però: dopo una breve riunione, il nano nasone mi accompagnò al cospetto del mio uomo. L'avevo trovato! Quei pochi giorni a Manhattan saranno per me indimenticabili. Tra localacci e bordelli, sempre preso col mio nuovo amico a tazzare, svuotare barili ed alitare vergognosamente in faccia a tutti. Nemmeno Drakulae era stato ospite tanto generoso. Una sera, proprio dopo la rancata di cena mi rivelò, solo per voi nauseabondi sbevazzanti, il segreto per sostenere quella che lui chiamava la "colazione perfetta", (ovvero la doppia flebo di Manhattan, senza ciliegina, a presa diretta su braccio destro e sinistro, con megabevuta contemporanea via orale dal foro di una barrique). Purtroppo svenni prima che lui potesse concludere la spiegazione e di ciò rammento solo "... e poi Glu' Glu'... e quindi glu' glu'.. o anche glu' glu...e...glu'...". Rientro ora in Italia dopo esservi stato rispedito dal consolato USA perchè tentavo di rapinare una vecchietta stordendola con una fiatata alcolica. Effettivamente per certe cose bisogna esser professionisti! Ed io l'ho conosciuto per voi, rubava ai poveri per dare ai ricchi: è SUPERCIUK!
(Quello vero, però! Non il pirla che scrive sul Cirroso e sul forum!N.d.MAD)

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Re: Vacanze Cirrose
Scritto da Anonimo Beone il 22 Giugno 2017, 0:01

Whoever wrote this, you know how to make a good arlcite.


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