IL CIRROSO
(The Cyrouse)
Il nostro lettore medio è analfabeta
Periodico aperiodico di informazione etilica, direttore, caporedattore, inviato speciale, reporter, fotografo, tipografo, editore, dattilografo, bidello e lavacessi: MAD. I nomi degli altri giornalisti leggeteli in fondo agli articoli. Pensato e stampato in località segretissima ingurgitando fiumi e fiumi di birre medie. Adesso basta, leggete il sito, beoni!!!!!!
Il Cirroso alle feste di paese
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Una costante della stagione estiva, in tutto il mondo, è il pullulare delle feste di paese. I nostri baldi corrispondenti se le sono girate tutte, pur di scrivere questo pezzo.

Cari savoiardi imbevuti di grappa e marsala, forse vi sarete accorti che l'estate ormai è finita ed è quindi giunto il momento di tirare le somme alcoliche.
Come tutti sapete la più alta e sublime manifestazione etilica estiva è il tendone del paese, affollatissimo e afosissimo luogo infestato da zanzare anofele e puttanoni leopardati e attempati, in cui potete andare a bere una birra calda e sgasata pagandola come sciampàgn.
Durante il nostro peregrinare fra ogni qualsivoglia festa di santi, sante, cristi e madonne, abbiamo potuto riscontrare alcune costanti.
Prima fra tutte, imprescindibile, la presenza alla griglia di un cuoco che, artista della salamella di sera ma virtuoso dello spinterogeno di giorno, si presenta a cucinare in salopètt con ampia scollatura sul villoso decolté e mani imbrattate di lubrificanti di tutti i tipi (anche la vasella? N.d.D&G). A volte capita anche di trovare un albero motore del Landini Testa Calda nel piatto di grigliata mista. La leggenda narra che il Sam, trovatosi in tale situazione, se lo sia spulciato tutto pensando fosse l'osso di una costina.
Altra figura, ahinoi, ricorrente in queste sagre è l'omino (o la signora) dello spillatore che per farvi una birra ci mette mezzora stando attentissimo a non produrre neanche un millimetro di schiuma e poi vi porge il bicchiere tutto sorridente e fiero della sua opera.
Ma porca troia!
La birra DEVE AVERLA, la schiuma!!!
Una birra non si può definire tale se non ha il suo bel cappello di schiuma (anche se poi noi la tazziamo lo stesso anche senza).
Altro personaggio pericolosissimo è la dolce e tenera vecchina che, uscita per sentire il concerto di Bobby Solo o Nilla Pizzi indossando il vestito di messa grande e sfoggiando un ragguardevole alito da ictus imminente, inizia a lamentarsi perché sotto il tendone fa troppo freddo, c'è aria, la musica è alta, non mi lascia dormire, ai miei tempi era tutta campagna e merda di vacca...
Ma cazzo, beviti un buon fiasco di fernet branca, così vedi che ti digerisci anche la guerra del '15-'18 e soprattutto non mi sputazzi nella birra mentre parli (anche se compensa la schiuma che la barista non ha elargito).

E per quanto riguarda la musica?

Ahinoi (e anche ahivoi), i gruppi che infest... ehm, che si esibiscono in queste feste sono spesso sempre gli stessi: formazioni ipersopravvalutate che attirano maree di ragazzini che non capiscono una sega di musica e che non tazzano neanche! In pratica il pubblico occupa spazio inutilmente, mentre il gruppo scassa le orecchie e le palle con gli ultimissimi successi di Vasco e Ligabue. E a nulla serve il fatto che Vasco e Ligabue facciano canzoni sempre più di merda apposta per non farsi più cantare da questi astemi: tali astemi, infatti, al pari del loro pubblico, non capiscono una sega di musica e quindi non si rendono conto di quanto schifo faccia il loro repertorio. Fra l'altro troviamo squallidissimi i continui inviti a cantare, applaudire, non vedo le vostre mani, non sento le vostre voci: i gruppi che sentiamo noi Cirrosi hanno un rapporto molto più vero, genuino e speciale con il proprio pubblico, fatto di insulti, sputi e inviti ad andare al bancone a tazzare.

Per sfuggire a tale pletora di danneggiatori di gonadi, abbiamo deciso di rifugiarsi in lidi esteri e siamo andati a Bucarest alla festa del distillato d'aglio, a Rotterdam alla festa del fermentato d'aringa, in Lapponia al festival del distillato di renna, alla festa dell'Unità di Ibiza e alla sagra dei ceci di Mykonos.
Ma dopo tutto questo peregrinare senza trovare uno straccio di spunto per un buon articolo (ricordiamo che noi tazziamo per lavorare e lavoriamo per tazzare!!!), abbiamo deciso di concederci un weekend di vacanza in una simpatica festicciuola campestre dove imperano i sani princìpi di una volta: birra e sarcicce!
Siamo stati all'Oktoberfest di Monaco di Baviera.
Finalmente birra buona, belle donne, tanto porco e tanti, tantissimi ciucchi!
Lì sì che c'è gente con le palle! Le dolci e tenere vecchine teutoniche tazzano litri su litri di birra e sidro, accompagnati da wurstel e interi pollastri alla facciaccia dell'influenza aviaria e dei vaccini antinfluenzali del cazzo.
Si aggiunga il fatto che andare in Germania è anche il modo migliore per conoscere un sacco di Italiani (ciucchi)!
Cuneesi, Veneti, Calabresi, Romani, Abruzzesi, Pugliesi e Cirrosi si sono ubriacati insieme in un clima di fratellanza alcoolica spontanea: per esempio rimangono nei nostri cuori (e fegati!) i ragazzi di Treviso che, dopo aver visto la CirrosoMobile e dopo aver annusato i nostri fiati, hanno prontamente messo su due pentoloni di Vin Brulé per sancire una nuova amicizia etilica (e per schiantarci definitivamente al suolo).
Anche la musica di qualità (O Sole Mio, canzoni bavaresi, marce militari del terzo reich e l'immancabile "Ein Prosit"!) ha contribuito a suggellare il clima si solidarietà epatica anche fra storici rivali: abbiamo visto brindare insieme Schroeder e la Merkel, Berlusconi e Prodi, Bush e Bin Laden, Coppi e Bartali, Mazzola e Rivera, Rossi e Gibernau*, Raspelli e Ronald McDonald e financo Al Bano e la Lecciso!
Tutto questo l'abbiamo visto appena prima di essere intubati e trascinati con delle aderentissime camicie bianche in un confortevole residence con confortevoli materassi alle pareti e confortevoli infermieri che ci facevano lavande gastriche con l'idropulitrice.

In conclusione, anche quest'estate è passata trangugiando litri e litri di birra di qualsivoglia qualità, rincasando sempre all'alba e trovando in ogni festa nuovi amici con cui tazzare (anche se c'è da dire che la sera prima li conosci e alla sera dopo non ti ricordi neanche più che faccia hanno).

*per la cronaca va segnalato che Rossi ha finito la sua birra in 1'46" e 777 millesimi, mentre Gibernau è andato lungo col gomito rovesciando il boccale nella sabbia alla prima golata.

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Re: Il Cirroso alle feste di paese
Scritto da Anonimo Beone il 23 Aprile 2008, 19:45

ragà, siete invitati a frosinone il 14 giugno a CANTINE APERTE 2008, l'unica sagra in cui si magna e ci si ubriaca GRATIS! Tutto offerto dal Comune e dalla gente comune, risultato: oltre 10000 persone ubriache! Vi aspettiamo e conoscervi, gemellarci e drinkare together.
UNIONEBEVITORIFRUSINATI.


Re: Il Cirroso alle feste di paese
Scritto da Sam il 5 Maggio 2008, 21:27

Uff! io il 14 giugno sono a nozze....
Tranquillo: non mi sposo io!


Re: Il Cirroso alle feste di paese
Scritto da Anonimo Beone il 12 Novembre 2015, 20:35

Bem, uma sugeste3o seria usar uma palrava grega para um dos componentes da cerveja,como a cevada, o malte algo assim... seria uma espe9cie de metonedmia que talvez resolvesse a queste3o. Mas eu entendo tanto de grego quanto entendo de cerveja. Nazdravedčko!


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