IL CIRROSO
(The Cyrouse)
Il miglior messaggio che si possa mettere in una bottiglia
Periodico aperiodico di informazione etilica, direttore, caporedattore, inviato speciale, reporter, fotografo, tipografo, editore, dattilografo, bidello e lavacessi: MAD. I nomi degli altri giornalisti leggeteli in fondo agli articoli. Pensato e stampato in località segretissima ingurgitando fiumi e fiumi di birre medie. Adesso basta, leggete il sito, beoni!!!!!!
Il Cirroso intervista THE STYLES!!!
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GRANDE SCOOP DEL CIRROSO!
In una piovosissima serata di settembre 2008 il nostro Sam, grazie alla sua innegabile faccia da culo, e con l'aiuto del suo portafoglio che conteneva una quantità di danaro sufficiente a permettergli di offrire tre bottiglie di Barbera, ha intervistato THE STYLES!
Molti di voi sapranno già di chi si tratta. Noi, a dir la verità, inizialmente non lo sapevamo, ma dopo averli conosciuti di persona (sono davvero simpaticissimi e molto cirrosi) ci siamo documentati e dobbiamo dire che ci piacciono anche musicalmente.

Quella che segue è la trascrizione di questa fantastica intervista!

-LUKE: Prima di tutto… Voi siete davvero degli alcolizzati o siete capaci di bere solo a parole?
-STEVE: E soprattutto, com’è nata l’idea del Cirroso? Complimenti.
-In quinta liceo, quattordici anni fa, come giornalino scolastico. Poi abbiamo ripreso tre anni fa (Se volete la storia del Cirroso leggetela QUI! N.d.MAD). Adesso facciamo le serate alcoliche e facciamo bere la birra con la cannuccia, o nel pappagallo dell’ospedale.
-LUKE: che figata! E dove le fate ‘ste cose?? Voglio venire anch’io!
-STEVE: direttamente all’ospedale!
-Sì, esatto. Le facciamo direttamente all’ospedale, così se qualcuno esagera…
Ahahahah
-TUTTI: ahahahahhahaha.
-Va beh, dai. Iniziamo l’intervista?
-GUIDO: sì, dai. Sono pronto a dare le risposte più stupide che abbia mai dato in vita mia! Anzi, facciamola tipo telequiz! Tu fai le domande e noi facciamo finta di schiacciare il pulsante e… NOOOO!!!
(fingendo di schiacciare il pulsante tira una manata sul tavolo e rovescia il vino)
-No. Magari no, eh!
-LUKE: siccome io sono quello intelligente del gruppo, fai a me le domande intelligenti e a loro quelle stupide.
-Eheh. Sentite… Visto che i nostri lettori sono sempre ubriachi e quasi tutti analfabeti…
-LUKE: Il nostro pubblico ideale!
-...mi dite la prima cosa che volete che io scriva? Così magari qualcuno arriva a leggerla.
-LUKE: FIGA!
-GUIDO: ma no! Non siamo un gruppo volgare!
-LUKE: ci piace la gnocca!
-STEVE: la vagina, allora!
-La vulva.
-LUKE: no, dai. La prima riga da scrivere è questo slogan: The Styles! Vieni a conoscerli e ti offriranno un giro!
-Bella, mi piace! Dai, allora iniziamo con le domande vere. Facciamo finta (ma proprio finta, eh???) che io sia uno che non vi conosce per niente e non sa assolutamente che musica fate.
(mi guardano con facce molto perplesse)
Ma sì, molto finta… Facciamo anche finta che io sia uno che non accende mai la tv e la radio perché sta sempre al bar.
-GUIDO: sei fidanzato?
-Ovviamente no: sono un alcolizzato.
-GUIDO: è una delle risposte più intelligenti che abbia mai sentito. Comunque peccato, perché avresti potuto chiedere alla tua fidanzata chi siamo e lei l’avrebbe saputo!
(seguono due minuti di cazzate da ciucchi e battutacce da osteria)
-LUKE: non mi ricordo più. Che domanda ci avevi fatto?
-Chi cazzo siete??
-STEVE: io sono uno che faceva il geometra e a un certo punto ha detto “basta”…
-LUKE: sì, ma il geometra alcolizzato. Faceva gli ascensori senza le porte!
-Sì, ma quando vi è cambiata la vita? Come siete nati come gruppo?
-LUKE: ci è cambiata nel momento in cui abbiamo scelto di suonare uno strumento.
-Sì, ma… Vabbè, ho capito. Mettiamo un link al vostro sito o a wikipedia e la gente si va a leggere lì chi siete, visto che non riuscite a dirmi niente! Così se uno proprio proprio vi vuol conoscere...
-STEVE: però così suona come un affronto.
-Va beh, ma allora chi cazzo siete???
-LUKE: potremmo dirti che siamo dei musicisti da quando siamo nati. Potremmo dirti che siamo delle rockstar. E invece siamo degli ubriaconi del cazzo. Però ci divertiamo a suonare.
-Suonate ancora in modo genuino.
-LUKE: esatto. Genuino. Non ci interessa niente del resto.
-Come definite la vostra musica?
-GUIDO: Pop! Perché è il rumore che fa lo champagne quando lo stappi.
-Bella. Questa mi piace. E’ tua?
-GUIDO: Sìsì, mi è venuta adesso, spontanea.
-Ma adesso fate una vita da rockstar?
-LUKE: beh, se vita da rockstar vuol dire “bere tutti i giorni e farsi le canne”, lo facevamo anche prima!
-Però vi darà la possibilità di bere gratis molto di più, no?
-STEVE: effettivamente, questo sì!
-GUIDO: sìsì. Chiedi un po’ a Mondo Marcio, che ha un conto di 7000 euro da pagare dopo l’afterparty del Festivalbar 2007.
-Sì, ma dai, vi sarà cambiata un po’ la vita da quando facevate i tre geometri alcolizzati, no?
-LUKE: ma noi eravamo già rockstar prima. Dentro.
-GUIDO: rockstar ci nasci. Keith Richards era già rockstar a 15 anni!
-Quindi in pratica mi sembra di capire che siate rimasti gli stessi di prima.
-LUKE: no, ci siamo calmati!
-STEVE: sì, prima eravamo molto peggio!
-GUIDO: quando avevamo vent’anni arrivavamo anche a quindici, sedici vodka-redbull in una serata. Adesso dobbiamo tenerci un po’!
-Eh, già... Adesso siete rockstar.
-AMMIRATRICE: oh, guarda che loro hanno fatto anche una canzone con J AX!
-Sì, lo so. Ma non volevo fare neanche una domanda su J AX… Gliele faranno già sempre tutti!
-TUTTI: Nooooooo!!!! Figuratiiiiii!!!!!!!
-Ma è uno che tazza?
-LUKE: no.
-E allora non me ne frega un cazzo. Parliamo di voi.
Per esempio: le canzoni le scrivete voi? O ve le scrivono Boncompagni, Paolo Limiti, Cristiano Malgioglio?

-LUKE e STEVE: le scrive Guido, le scrive Guido.
-GUIDO: sì. Ma in realtà siamo un po’ particolari perché abbiamo proprio un nostro studio, che sia chiama Style Studio, in cui avviene tutta la produzione delle canzoni.
-Solo per voi o anche per altri?
-GUIDO: adesso stiamo producendo il disco di J AX. Comunque è una cosa particolare perché di solito tutti i gruppi si affidano a un personaggio vecchio, brutto , grasso e con la barba che li produce e gli dice come suonare. Noi invece pretendiamo di farci la nostra musica e suonarla come piace a noi, nella speranza che, essendo fatta da giovani, piaccia ai giovani.
-Ma quindi quando voi concepite delle canzoni, sia quando le scrivete, sia quando le producete… Siete ubriachi?
-LUKE: oh, ma lo sai che tu stai facendo le domande più belle che ci abbiano mai fatto in vita nostra??
-STEVE: ma la domanda giusta sarebbe: “quand’è che non sei ubriaco??”
-Ecco, ma ne aggiungo anche un’altra. Quando rileggi le canzoni che hai scritto da ubriaco il giorno dopo, ti piacciono ancora?
-GUIDO: allora, diciamo che esistono delle sostanze, come per esempio l’alcol (e altre, ma noi siamo un gruppo pulito!), che aiutano la creatività. La mente si libera un po’ e magari spari il 90% di cazzate e il 10% di robe buone.
Quando poi viene la produzione della canzone, il momento più tecnico, allora devi essere sano e lucido.
-Cosa ne pensate dei gruppi giovani che ci sono in Italia adesso? Io personalmente sono d’accordo con Homer Simpson quando dice che la musica ha toccato il culmine nel 1974.
-GUIDO: guarda… Il bello della musica è che si rinnova in continuazione. Quindi nel momento in cui tu cominci a dire che “la musica che fanno i ragazzini è musica di merda”, automaticamente sei vecchio.
-Però comunque io ho l’impressione che la musica di oggi sia più “costruita” di prima. Non lo so…
-GUIDO: è possibile, però se pensi per esempio alla musica degli anni ‘80 lo era anche di più.
Per esempio, prendi i Finley, che molti deridono e prendono per gruppo costruito. Beh, loro secondo me sono il gruppo meno costruito della storia della musica. Se fossero in un garage, da soli, farebbero esattamente le stesse cose che fanno ora.
Quindi la visione che abbiamo noi (che pensiamo di saperne di musica) della musica dei “ragazzini”, è assolutamente distorta. Anche perché le generazioni sono sempre più veloci. Prima c’erano le ondate rock, pop, rap, hippy, che duravano dieci anni. Adesso ogni due anni cambiano i generi, quindi si fa sempre più in fretta a diventare vecchi.
Io voglio fare pop, nel senso di musica popolare!
-Mi piacciono le tue risposte.
-LUKE: e a me piace il tuo vino!
-Ultima domanda prettamente tecnica e musicale: voi siete andati al FestivalBAR perché eravate convinti che fosse un bar dove si beveva!
-LUKE: ma infatti lo è! Ma ricarica la batteria, perché se iniziamo a raccontarti le storie del Festivalbar non finiamo più!
-GUIDO: allora, ci siamo ubriacati alle undici del mattino con il Donnafugata, insieme a Elisa e Pino Daniele. Poi ci hanno portati in un hotel dove c’erano tutti i cantanti. Ci hanno dato le chiavi della nostra camera e tutti sono andati su. Invece noi ci siamo fermati al bar e alle otto di sera eravamo ancora lì a tracannare Jack Daniel’s. Poi siamo andati al palco e ci siamo ritrovati nel bar del backstage…
-STEVE: sembrava fosse una festa!
-GUIDO: abbiamo suonato e poi siamo andati all’after party e ci siamo scatenati.
-Forse è per quello che quest’anno non l’han fatto, il Festivalbar!
-STEVE: ti dico solo che fra noi e i Gemelli Diversi abbiamo lasciato da pagare a Mondo Marcio 7000 euro di champagne!
-LUKE: io mi ricordo solo che se non ci fosse stato Grido dei Gemelli Diversi mi avrebbero picchiato tutti i buttafuori di quella festa!
Scrivilo: Grido, sei un grande!
Poi, sul pullman che ci portava in aereo, la Canalis ci guarda e ci fa: “Come va, ragazzi?” e noi: “ghghgh”…
-STEVE: non riuscivamo neanche a parlare!
-Ma perché eravate ciucchi o perché era la Canalis?
-STEVE: perché eravamo fuori come delle mine!
-Se vi chiedessero di fare la pubblicità della Sprite la fareste?
-GUIDO: anche domani. Basta che ci paghino bene!
-LUKE: al limite la mischiamo con la birra.
-Beh, ma lo sapete che una delle mie bibite preferite è la panascè, però con la birra al posto della gazzosa!
-LUKE: ahahaha, questa è bella!
-Dai, ultima domanda: la vostra bevanda preferita.
-STEVE: tutto!
-LUKE: il rhum. Con qualsiasi cosa, o anche da solo.Però ne bevo sempre meno. Uff.
-Ok ragazzi, per me può bastare. Ultima cosa…
Mi offrite da bere??

-GUIDO: no. Noi abbiamo accettato di fare quest’intervista perché ci avevano detto che offrivi tu!
-Opporc… Allora cancello tutto!

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